Il mio bambino non mi dorme

scritto da beneamma il venerdì, 20 giugno 2008,15:40

Ciao a tutti, in questo blog ho sempre parlato di Matilde e solo sporadicamente ho recensito un libro.

Questa è un’eccezione e comunque ha a che fare con i bambini.

Attorno a me vedo e leggo di persone che adottano il metodo nazista di Estivill a cui sono profondamente contraria per tutta una serie di ragioni, l’una migliore dell’altra.

Sta per uscire in libreria, edito da Bonomi questo libro la cui copertina riporto qui sotto, scritto da Sara Letardi:



Bambino non dorme

Tengo a precisare che la Bonomi non mi paga per la pubblicità :-)

Però tramite una mailing list ho conosciuto l’autrice e siccome mi piace come persona e mi piace quello che dice voglio farla conoscere anche a voi.

Ve la presento senza alcuna pretesa giornalistica ma da mamma a mamma (o da mamma a babbo)!!

Eccola qua ed ecco le domande che le ho fatto:

D: Ciao Sara, chi sei e come ti è venuto in mente di scrivere un libro sul sonno?

R: Ciao Benedetta, sono una mamma come te e come tante... ho due bambini Chiara di 4 anni e Jacopo di 2. L'idea del libro mi è venuta perché... beh, Jacopo non ne voleva sapere di dormire!!

Una soluzione che fosse in linea con le nostre convinzioni di genitori (sonno condiviso, allattamento a richiesta, risposta al pianto del bambino) la dovevo pur trovare se volevo sopravvivere!!

 

D: E’ stato faticoso scrivere un libro del genere da mamma e da lavoratrice? Hai avuto aiuti? Persone che ti sono state vicino? Da chi hai preso spunto?

R: Sono molto onesta: ho scritto di getto, con passione. La parte faticosa è stata, forse, la revisione del testo... ma è stata un'esperienza bellissima che ha arricchito prima di tutto me stessa. Non solo ho avuto l'opportunità di approfondire un argomento che mi interessava tantissimo (il sonno dei bambini) ma, confrontandomi con altre mamme e raccogliendo le loro esperienze, ho avuto una bellissima occasione di crescere come persona e come mamma. Il lato “umano” più che il lato scientifico mi ha donato tantissimo.

Per fortuna, inoltre, ho potuto contare sulla mia famiglia, sia mio marito ed i miei figli, che i miei genitori. Mio padre è stato immediatamente assunto come “revisore di bozze”!!!

Lo spunto è venuto dalla lettura di alcuni autori: William Sears, il pediatra famoso per aver diffuso l'attachment parenting,  E. Pantley, con il suo “The no-cry sleep solution” e, ovviamente, C. Gonzalez. Ho cercato, quindi, di rielaborare le loro idee e di fornire ai genitori tutte le informazioni che potessero essere utili per trovare un equilibrio nelle gestione del “problema” sonno.

 

D: Entriamo nel vivo del libro: come mai Estivill va bocciato? Ce lo puoi spiegare in poche parole?

R: Vorrei fare una domanda a tutte le mamme... come vi sentite quando il vostro bambino piange? Cosa scatta dentro di voi? Io, personalmente, entro in fibrillazione... “devo” fare qualcosa, anche se il pianto non è quello di mio figlio. Ho immediatamente l'impulso di prenderlo in braccio e confortarlo. Perché qualcuno mi deve dire che questo meraviglioso meccanismo di “domanda e risposta” è un “vizio”? Ecco, io partirei da qui per spiegare perché bisognerebbe trovare strade alternative ad Estivill per gestire il sonno dei propri piccoli, dal nostro istinto di mamme mammifere.

A volte, inoltre, il problema sonno riguarda semplicemente l'accettazione di una fisiologia (quella del bambino) diversa dalla nostra e che fa naturalmente il suo corso, altre volte, invece, esiste realmente una situazione oggettivamente difficile. Non esiste, quindi, una soluzione unica per tutti (come propongono certi metodi) ma, come scrivo nel libro, per ogni bambino è possibile individuare una via che può aiutarlo a riposare meglio (e la sua mamma con lui!).

Nel libro non propongo un “metodo” ma cerco di aiutare i genitori ad elaborare una propria strategia, in linea con le loro scelte educative e la loro sensibilità. Cerco anche di spiegare come molti dei problemi relativi al sonno sono in realtà indotti da uno stile di vita poco attento e rispettoso dei ritmi di un bambino... spesso viviamo in modo molto frenetico e a farne le spese sono i nostri piccolini, che non riescono a stare al nostro passo (e a quello imposto dalla pubblicità, che li vorrebbe tutti belli, addormentati e col biberon in bocca!!).

Mi piacerebbe che, invece di far tacere il proprio istinto, le mamme potessero fermarsi un po' vicino ai loro figli, che rallentassero un po' il passo, che li prendessero di più in braccio... ed, anzi, che il tempo dell'infanzia fosse sempre “un tempo per abbracciare”.

 

 

Ecco, questo è quanto ci racconta Sara, a voi consiglio di leggere il libro per saperne di più e soprattutto per poter dormire di più ;-)

 

 

 

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Commenti
#1   25 Giugno 2008 - 16:59
 
Ciao Bendetta,
ho trovato molto utile e interessante questa tua pagina con l'intervista all'autrice.
Proprio in questo periodo sono combattuta sul mio metodo di addormentare Marco e applicare Estivill proprio non ci sono mai riuscita....
Beh, ho già ordinato il libro presso la casa editrice e tra un decina di giorni dovrebbe arrivarmi, poi ti dirò le mie impressioni.
Baci
Barbara
"Ng iadi"
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#2   02 Luglio 2008 - 13:15
 
Ciao Benedetta, noi abbiamo utilizzato una sorta di metodo di estevill ma non in modo così traumatico.Non abbiamo mai addormentato nostra figlia cullandola o in braccio, se non noi primissimi mesi di vita. Lei si addormentava nel suo lettino, con uno di noi vicino che la accarezzava e se per caso piangeva la prendevamo solo prima che il pianto potesse trasformarsi in una crisi di nervi, ovvero quando si calmava al suono di una voce, o con qualche carezza. La cosa è durata poco più di due settimane, da allora nostra figlia si è sempre addormentata nel suo lettino, senza più nemmeno la nostra presenza. Sempre ovviamente alla stessa ora ovunque ci trovassimo, per dare il ritmo del sonno corretto e le certezze dui cui i bambini hanno bisogno. In realtà quel metedo mi sembra eccessivo se seguito alla lettera, ma nella sostanza racchiude alcune cose assolutamente vere: i bambini hanno bisogno di regole, sopratutto nel sonno, un bimbo che si sveglia alle 7, entro le 21 deve dormire in modo che abbia il tempo per riposare davvero! Per la mia esperienza posso dirti che viviamo il momento del sonno in modo meraviglioso, e oggi nostra figlia, dopo le otto si alza da tavola, si dirige al bagno per i preparativi e poi a letto, senza nemmeno che sia necessario chiederglielo. Ora che è grande (4 anni) facciamo qualche coccola, poi ci salutiamo e lei si addormenta beata....e mamma e papà non impazziscono a cercare un modo per farla dormire....
In ogni caso anche io vorrei leggere questo libro, trovo necessario ascoltare tutti i pareri!
Scusa la lungaggine....volevo anche salutarti perchè partiamo per le vacanze, non vedo l'ora di vedere aggiornamenti della piccolina!
Baci
G
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#3   03 Luglio 2008 - 20:25
 
Ma chi ha detto che quando sento mia figlia piangere mi viene voglia di abbracciarla? A volte mi viene voglia di lanciarla dal balcone! Ogni persona trova il suo libro a seconda del suo caratteri, non pensi? Cmq, non ho più questo problema e non invidio chi ce l'ha veramente. Da neuro. Ti saluto! Me ne vado in vacanza!
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#4   04 Luglio 2008 - 08:40
 
Buone vacanze a chi parte!
Io resto qua fino ad agosto...
Estivill proprio non mi piace. Io con Matilde non ho applicato nessun metodo, non pretendo che vada a letto sempre ogni giorno alla stessa ora ma aspetto che sia lei a chiedermi quando andare a letto.
Anche perchè ci sono i giorni di festa e magari anche lei vuole restare un po' più sveglia e partecipare alle feste.
Non ho avuto problemi in questo modo non c'è mai stato un giorno in cui non volesse andare a letto.
Però non starei mai con un cronometro in mano a lasciarla sgolare in un'altra stanza, lo trovo crudele.
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#5   14 Luglio 2008 - 16:09
 
Ciao e bentornata, sono daccordo con voi, Estivill è troppo duro, almeno per me che quando Matilde chiama se devo rimandare (es. sono in bagno) si stringe il cuore...cmq noi siamo fortunati, dorme tutta notte e nel suo lettino, durante il giorno fa capire molto chiaramente quando ha sonno e soprattutto, una volta intuito il momento giusto si addormenta da sola, non so se in casi estremi avrei usato estremi rimedi, ma non credo, nonostante sembri una dura in fondo ho il cuore mooolto tenero ;-)
Ciao, Fra+Matilde (iadi)
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#6   23 Luglio 2008 - 10:19
 
Ciao! Eccomi di ritorno!
Ho letto tutti i pareri che si sono aggiunti, è interessante ascoltare altre esperienze!
G
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#7   27 Ottobre 2008 - 10:07
 
Ciao sono Barbara, sono disperata...il mio bimbo di 9 mesi...da sempre si sveglia 2/3 volte per notte...i primi mesi ogni 2 ore..ad orari impossibili..non è l'addormentarsi..con un pò di latte parte in 5 minuti...è la notte che per noi è diventato un incubo...ho letto il metodo Estivll non riesco ad applicarlo...ogni tanto lo lascio piangere per max 20 minuti ma è straziante...ma non so proprio più cosa fare...al mattino andare a lavorare è sempre più difficile...e l'umore è sempre più nero...
utente anonimo

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